da espertone » 28/05/2013, 20:34
Dopo l'introduzione della Martingala a differenziale determinato, torno nel proseguo del mio discorso, lasciato così circa un mese fa.
Tutti i giochi a pronostico, ossia quei giochi dove c'è un banco, prevedono una tassa di gioco a favore di chi li gestiche.
Non esistono modi per combattere un vantaggio matematico a favore del banco, però possiamo costruire una manovra di gioco in grado di sovvertire il pagamento e restituire al giocatore, oltre alla speranza, anche la dignità e la possibilità di ribaltare i valori di attesa nel rapporto investimento/resa.
La martingala a differenziale determinato ha questo scopo: non cambiare le probabilità di vincita (sarebbe impossibile) ma sovvertire la resa, ossia il rapporto che regola le due parti: Giocatore e banco.
Tutte le progressioni a perdere sono vincenti (si, avete capito bene) il problema è un altro: i limiti di gioco, sia quelli imposti dalla nostre finanze che quelli imposti dal banco.
Provate a giocare una qualsiasi settore (il rosso ad esempio) con soldi finti, vi assicuro che giocando al raddoppio sarete sempre vincenti. A volte assisteremo a ritardi di pochi colpi, altre volte, vedremo formarsi sotto i nostri occhi, figure a 20-25 termini. Difficilmente si andrà oltre, ma già questo è sufficiente per capire, che nessuno potrà mai seguire una progressione in perdita fino a quei limiti.
Noi abbiamo deciso di prendere una figura 8 per le cs, in quanto è il miglior compromesso fra esposizione e resa.
Avremmo potuto prendere figure a più termini ma le esposizioni, avrebbero limitato la martingala per molti giocatori.
Bene, abbiamo una figura semplice con 8 termini, adesso cosa dobbiamo fare?
Dobbiamo calcolare e conoscere le reali possibilità di vincita ad ogni singolo colpo e capire in che percentuale la nostra martingala andrà a colpire.
Nella terza parte elencherò tali percentuali ed esporrò in maniera defnitiva la procedura per applicare la Martingala a differenziale determinato. Cosi da sovvertire in proiezione rapporto di resa e diventare, alla lunga, giocatori vincenti.
Meglio tacere e passare per idiota che parlare e dissipare ogni dubbio.
(Abraham Lincoln)
Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente.
(Bertolt Brecht)